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Il gonfalone del comune

Lo stemma si compone: di tre scaglioni di rosso su fondo argento ripresi dell’ arma dei Settimo Calvello fondatori del paese sormontati da una torre che simboleggia
il casale e l’ex Statodi Fitalia nel cui territorio sorge il comune. I due mazzi di spighe richiamano all’eccellenza della produzione agricola del paese.

MIKE BONGIORNO, DA QUI LE ORIGINI

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La storia della famiglia Bongiorno di Campofelice di Fitalia, antenati di Mike, grande protagonista della storia della televisione italiana, ha inizio nel 1835 quando il trisavolo del presentatore, Michelangelo Bongiorno, nato nel 1805 a Santa Maria dell’Ogliastro (oggi Bolognetta), con la sua famiglia si trasferì a

Campofelice di Fitalia. Mastro Michelangelo (sposato con Giuseppa Gtranatello di Mezzojuso) che di professione esercitava il mestiere di barbiere era conosciuto col soprannome di Manzù, appellativo che gli derivava proprio dal suo lavoro e che si trasmesse ai suoi familiari. Egli fu fra le persone più in vista della borgata in quanto, oltre ad essere in buoni rapporti con il Principe di Fitalia, ricoprì la carica di primo “Eletto di Fitalia” dal 1848 al 1856 e di decurione presso il Decurionato di Mezzojuso (Consiglio comunale di epoca borbonica) dal 1851 (anno di aggregazione di Campofelice a Mezzojuso) al 1853.

Mastro Michelangelo con Giuseppa ebbe undici figli, ma quello che a noi interessa maggiormente è il primogenito Filippo (bisnonno di Mike) che a Campofelice esercitò il mestiere di calzolaio e che sposò una giovane campofelicese, Anna Ferrara. Anche Filippo rivestì cariche pubbliche, infatti ricoprì la carica di consigliere comunale in rappresentanza dei suoi compaesani campofelicesi e di Delegato del sindaco con funzioni di Ufficiale dello Stato Civile.

Filippo e Anna ebbero dieci figli. Tra questi il primogenito Michelangelo, nato a Campofelice di Fitalia nel 1861 era il nonno di Mike. Egli, esercitò il mestiere di calzolaio e di pastaio, lavori praticati da altri suoi parenti e, nel 1889, sposò a Palermo Giuseppa Oreste. La coppia ebbe un solo figlio, nato a Campofelice di Fitalia l’11 marzo 1890, padre di Mike (notizie tratte dal testo di Domenico Gambino, «Campofelice di Fitalia tra storia e tradizione», edizioni Ispe, 2007). Evento che viene confermato dallo stesso Mike Bongiorno nel suo libro autobiografico («La versione di Mike», edizioni Mondatori, 2008) dove narrando le sue origini campofelicesi, scrive che il nonno Michelangelo emigrò negli Stati Uniti d’America, tentando «l’azzardo e la fortuna nel 1892 lasciando a casa temporaneamente moglie e figlio».

Le origini campofelicesi di Mike hanno originato molte polemiche per il fatto che Campofelice di Fitalia per un lasso di tempo è stato aggregato a Mezzojuso. La polemica è stata definitivamente chiusa dallo stesso Mike che nel suo libro autobiografico, tra l’altro, ha scritto: «Oggi riconosco che la mia famiglia ha le sue innegabili radici a Campofelice di Fitalia». La morte, purtroppo, lo ha colto ancor prima che mettesse piede nella terra dove vissero i suoi antenati e dove nacque il padre.

Il figlio di Mike, Nicolò, nel gennaio 2011, in una appassionata lettera (già pubblicata su questo gruppo) inviata al Comune di Campofelice, ha scritto «Io e tutta la mia famiglia, insieme alla Fondazione Mike Bongiorno, saremo felici di poter in futuro instaurare rapporti con il paese d’origine di Mike e di partecipare alle eventualiiniziative che l’Amministrazione comunale vorrà programmare per ricordare Mike Bongiorno quale protagonista della televisione italiana e “figlio” della Vostra terra».